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Scritto da Lorenzo Scalia
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ROMA - E chi li ferma più? Conti pareggiati: la reazione è arrivata subito. Perché, dopo essere scivolati al secondo posto proprio all'ultima giornata della regular season, la Juniores del Fidene ha risposto presente abbattendo la Viterbese (4-0) nel primo match-ball che vale il pass per le finalissime nazionali. «Mi è piaciuto l'atteggiamento dei ragazzi, mi hanno stupito ancore una volta», dice il 36enne tecnico Andrea Liguori, ex allenatore in seconda del Fidene. SFIDA DECISIVA - Sabato c'è la sfida delle sfide: al Salaria Sport Village arriva il Palestrina per decretate il nome del club che andrà a far compagnia al Marino nel gotha del calcio giovanile. Il Fidene ha due risultati su tre a disposizione. In caso di parità dopo i tempi supplementari, i romani passeranno il turno in virtù della migliore classifica (secondo posto contro terzo). E' un dentro o fuori senza appelli. «Vorrei assistere a una partita intensa, con i miei ragazzi caparbi, pronti a lottare. Vogliamo difendere lo scudetto a tutti i costi», continua Liguori. CAMPIONI D'ITALIA - Nella passata stagione bastarono 61 punti per vincere il raggruppamento regionale e poi volare nella fase nazionale, dove in finalissima i romani superano il Venezia di misura laureandosi campioni d'Italia.
Quest'anno c'è da sudare un po' di più. Perché, nonostante i 65 punti e gli 88 gol realizzati (in 25 partite), capitan Pignalberi e compagni sono dovuti passare attraverso gli spareggi. «La stagione è comunque da incorniciare, abbiamo tenuto testa al Marino, perdendo la vetta per un solo punto. Loro sono andati anche alla Viareggio Cup. Noi siamo ripartiti da zero e posso assicurare che ci abbiamo messo l'anima», sottolinea il tecnico. BOMBER - Tanti i punti di forza di questo Fidene camaleontico. Pignalberi e Fusaroli sono stati spesso a disposizione della prima squadra ripercorrendo le orme del loro collega Sasha De Angelis. Vanno in gol tutti nell'impianto di gioco di Liguori. Ma il dato più sorprendente è che il capocannoniere è un difensore. Già, Pantaloni ha messo insieme 16 centri. Certo, calcia i rigori, ma sfruttando le sue doti fisiche e aeree è riuscito a incrementare il bottino diventando lo spauracchio delle difese avversarie. «Il gruppo viene prima di tutto», chiude Liguori.
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